{"id":339,"date":"2011-10-21T15:50:00","date_gmt":"2011-10-21T15:50:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-10-28T10:30:33","modified_gmt":"2016-10-28T08:30:33","slug":"palazzo-luzzato-buzzacarini-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteco-architetti.it\/en\/2011\/10\/21\/palazzo-luzzato-buzzacarini-padova\/","title":{"rendered":"PALAZZO LUZZATO BUZZACARINI &#8211; Padova"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div>Anno: 1995-2001 1\u00b0 Lotto \/ 2003-2007 2\u00b0 Lotto<\/div>\n<div>Oggetto: Restauro di Palazzo Luzzato Dina Augusta Buzzacarini per la sede del Dipartimento di Storia dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/div>\n<div>Luogo: Padova &#8211; Italia<\/div>\n<div>Committente: Universit\u00e0 degli Studi di Padova<\/div>\n<p>L&#8217;intervento ha portato al completo recupero di 14.300 mc, corrispondenti ad una superficie utile complessiva di 3.440 mq, in cui sono distribuiti la Biblioteca per oltre 100.000 tra libri e riviste, sale di lettura e consultazione, un&#8217;aula studio, aule didattiche per complessivi 164 posti, un&#8217;aula magna per 100 persone, 30 studi e 3 sale riunioni, oltre a spazi per segreteria e amministrazione.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento di restauro \u00e8 stato condotto nel massimo rispetto dell&#8217;esistente, limitando al minimo gli interventi di trasformazione, dovuti alle nuove esigenze funzionali, ed eliminando gli elementi estranei all&#8217;impianto originario. Nel corso del lungo restauro (1997-2000 per il primo lotto e 2002-2005 per il secondo) solo il completamento delle opere di demolizione ha permesso un&#8217;analisi definitiva delle strutture esistenti e la scoperta di nuovi e sorprendenti elementi che hanno portato a numerose modifiche del progetto originario.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi statica evidenzi\u00f2 un degrado giunto ad un livello pericolosamente avanzato. Le fondazioni ove necessario sono state rafforzate con la realizzazione di sottofondazioni costituite da una doppia fila di micropali, mentre una piccola porzione dell&#8217;edificio, lungo vicolo Selvatico, mantiene l&#8217;originaria tipologia di fondazioni a volta e sulle quali non \u00e8 stato eseguito nessun tipo di intervento.<\/p>\n<p>Strutture in muratura. Il consolidamento strutturale di archi, pilastri e murature in mattoni pieni \u00e8 stato eseguito con interventi diversificati a seconda delle dimensioni delle lesioni presenti.<\/p>\n<p>Strutture lignee. Gli interventi sulle travi sono stati diversificati a seconda del degrado presente: si \u00e8 infatti provveduto al consolidamento mediante l&#8217;inserimento di barre in acciaio inox, alla ricostruzione delle testate, o alla realizzazione di protesi nelle situazioni pi\u00f9 compromesse. Il rinforzo dei solai \u00e8 stato eseguito nella quasi totalit\u00e0 secondo la tecnica della solidarizzazione strutturale fra la trave in legno e la sovrastante cappa di calcestruzzo. Le strutture lignee della copertura sono state tutte rimosse, per permettere la realizzazione di un cordolo di coronamento, e poi riposizionate, procedendo solo alla sostituzione delle parti deteriorate.<br \/>Nella nuova copertura si \u00e8 provveduto anche all&#8217;inserimento della coibentazione e delle impermeabilizzazioni necessarie, mentre nel ricollocare i coppi esistenti si \u00e8 avuto cura di mescolarli a quelli di nuova fabbricazione.<\/p>\n<p>Superfici decorate. Numerosi sono stati i ritrovamenti pittorici su murature e travature lignee, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;edificio, con la presenza in alcuni casi di tracce di epoca diversa sulla stessa superficie.<br \/>Il restauro vero e proprio \u00e8 poi iniziato con una delicata pulizia, il consolidamento con iniezioni di resina acrilica, la disinfezione e il trattamento antiparassitario, la stuccatura delle lacune e l&#8217;integrazione pittorica delle medesime. La quasi la totalit\u00e0 delle finestre presenta cornici realizzate in pietra di Nanto, originaria della zona, che per le caratteristiche di grande friabilit\u00e0 risultava molto deteriorata e con numerosi fenomeni di distacco. L&#8217;intervento di recupero \u00e8 stato eseguito procedendo in primo luogo al pre-consolidamento, mediante impregnazione con resina, e poi alla pulizia delle superfici.<\/p>\n<p>Impianti. La completa funzionalit\u00e0 del palazzo risulta strettamente correlata alla realizzazione di nuovi impianti e dotazioni tecnologiche. Nei vani di pregio, con pareti e soffitti decorati, questa dotazione \u00e8 stata ridotta al minimo, spostandola nei locali adiacenti, sia per la distribuzione orizzontale che verticale, senza andare ad interferire con gli interventi di consolidamento strutturale.<br \/>Oltre agli impianti termoidraulici e a quelli di sicurezza previsti dalla vigente normativa, \u00e8 stato realizzato in tutto l&#8217;edificio l&#8217;impianto di raffrescamento dell&#8217;aria, e in tutti in locali destinati a studenti e docenti \u00e8 presente il completo cablaggio per la rete informatica.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-339 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.arteco-architetti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/luzzato04.jpg' rel=\"lightbox[gallery-0]\"><img width=\"300\" height=\"180\" 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