RESTAURO e risanamento conservativo di Palazzo Fulcis

ANNO: 2008 – 2016

LUOGO: Belluno – Italia 

COMMITTENTE: Fondazione Cariverona

L’incarico conferito ad Arteco ha riguardato l’elaborazione del progetto di Restauro e Risanamento conservativo di Palazzo Fulcis con cambio di destinazione d’uso da residenziale e in parte commerciale a nuovo Museo Civico della città di Belluno. La fase di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) si è sviluppata dal 2008 al 2010 e la realizzazione dell’intervento di restauro conservativo per la nuova sede del Museo civico di Belluno  si è svolta dal 2012 al 2015.

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Dal punto di vista funzionale gli interventi necessari al nuovo Museo di Palazzo Fulcis si sono concentrati nel settore ovest del complesso che, essendo stato oggetto nel corso del tempo di modifiche e manomissioni di vario tipo, non presentava particolari qualità. Ed è in esso che sono stati realizzati i collegamenti a tutti i piani dell’edificio con un nuovo sistema distributivo ascensore – scala per consentire l’accessibilità ai cinque livelli museali. Il nuovo sistema distributivo presenta caratteri di grande leggerezza e trasparenza, rispettando le murature storiche anche attraverso la particolare struttura portante della nuova scala che viene portata a sbalzo dai pianerottoli di piano a sua volta solidali alla nuova struttura verticale metallica che delimita e sostiene i solai dei vani servizi e tecnici. Il vano che ospita scala e ascensore, in origine un cortile interno al complesso del palazzo, si conclude in alto con due piani inclinati rivestiti in rame e parzialmente trasparenti. Sotto il grande lucernaio una schermatura lamellare ha il compito di distribuire e diffondere la luce naturale a tutti i livelli.

 

Il progetto degli arredi segue la volontà di integrare lo spazio architettonico del Palazzo, fortemente connotato (1776), con lo spazio espositivo che richiede allestimenti assolutamente neutri, quasi invisibili, che consentano la visione delle opere esposte e, contemporaneamente, le pregevoli finiture delle pareti e dei pavimenti. La presenza di decori a parete, affreschi e stucchi in particolare, oltre a specchiature colorate, fa sì che non tutte le stanze siano adatte per l’esposizione di opere a muro, pertanto l’allestimento e il percorso espositivo sono stati concepiti per adattarsi per quanto possibile alla situazione dell’edificio storico, garantendo al contempo le condizioni migliori per la corretta conservazione delle opere esposte. Un ritorno alla vita del palazzo nel suo splendore, un ritorno alla città tra delicati equilibri nelle nuove vesti di museo. Il museo si sviluppa partendo dal piano terra, luogo degli ingressi principali da via Roma attraverso la biglietteria/bookshop e dallo scalone storico che si prende dall’androne, al piano interrato e ai piani superiori (primo e secondo), dove sono allestite le aree tematiche, fino al piano terzo dedicato agli allestimenti temporanei oltre all’esposizione delle tele del Camerino d’Ercole di Sebastiano Ricci. Il complesso monumentale di 3.000 mq si articola in 24 stanze che con diverse caratteristiche architettoniche valorizzano le collezioni civiche.

Gli spazi espositivi si avvalgono di un percorso distributivo che, all’occasione, può escludere l’utilizzo del salone al piano nobile. Le dimensioni e la qualità del suo spazio ne rendono infatti consigliabile l’impiego anche come sala conferenza che, grazie all’utilizzo dello scalone come accesso, potrà funzionare anche in modo indipendente dall’attività del Museo.

PALAZZO FULCIS